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La Casa editrice Rabl IndieBook.it presenta Rimando continuo di Paolo Vachino
Laboratorio della fiaba | scuola rablè

Ranieri Polese/Carlos Fuentes, i due volti dell’impegno

Ricor­diamo lo scrit­tore mes­si­cano Car­los Fuen­tes, ripro­po­nendo un arti­colo di Ranieri Polese apparso sul Cor­riere della Sera di ieri, 15 maggio 2012

*

«La mia è una gene­ra­zione di tran­si­zione. Ciò che noi abbiamo fatto è stato dif­fon­dere una let­te­ra­tura poco cono­sciuta e di ren­dere uni­ver­sale la nostra crea­ti­vità, senza mai negare le nostre radici nelle mani­fe­sta­zioni più pro­fonde e bril­lanti della let­te­ra­tura in lin­gua spa­gnola». Così diceva nel 1990 Car­los Fuen­tes — morto ieri in un ospe­dale di Città del Mes­sico — par­lando con Fabio Rodrí­guez Amaya, un amico lati­noa­me­ri­cano, che inse­gnava e pub­bli­cava i suoi studi in Ita­lia. Par­lava » Leggi tutto

         maggio 17, 2012 | Pubblicato in: Articoli, Autori  

Giuseppe Ungaretti/Veglia (Cima Quattro il 23 dicembre 1915)

Un’intera not­tata

but­tato vicino

a un compagno

mas­sa­crato

con la sua bocca

digri­gnata

volta al plenilunio

con la congestione

delle sue mani

pene­trata

nel mio silenzio

ho scritto

let­tere piene d’amore

 

Non sono mai stato

tanto

attac­cato alla vita

*

Que­sta poe­sia è tratta da “Giu­seppe Unga­retti, Vita di un uomo-tutte le poe­sie” Mondadori

*

Leggi Unga­retti su wikipedia

         maggio 17, 2012 | Pubblicato in: Poesia  

Emanuela Nanetti/Parco giochi

L’uomo sudava; era un’afosa gior­nata d’estate. Con lui c’erano la moglie e la figlia di quat­tro anni. La bam­bina indos­sava un gra­zioso abito di cotone rosso, corto e senza mani­che. Aveva capelli lun­ghi, rac­colti in una coda, che sem­bra­vano di seta e due pic­cole spille rosse con fiori bian­chi sulle punte. La sua car­na­gione era lumi­nosa e can­dida come una bam­bola di por­cel­lana e le sue guance erano rosee e deli­cate. Le spalle erano car­nose e rotonde e il collo esile.

Guarda che bella!” disse il padre indi­can­dole una gio­stra con cavalli bian­chi che si muo­ve­vano su e giù. L’uomo teneva » Leggi tutto

         maggio 16, 2012 | Pubblicato in: Racconti  

Enrico Regazzoni/L’ultima passeggiata di Robert Walser

Ripro­po­niamo qui un arti­colo scritto in occa­sione del cin­quan­te­na­rio della morte di Robert Wal­ser, una delle mag­giori voci let­te­ra­rie del ‘900 euro­peo. L’articolo di Regaz­zoni era apparso su Repub­blica del 21 dicembre 2006.

*

Nel primo pome­rig­gio del giorno di Natale del 1956, il corpo di Robert Wal­ser, scrit­tore fra­gile e tenace, fu tro­vato nella neve, senza vita, lungo il sen­tiero che con­duce alla Wach­te­negg, la som­mità occi­den­tale del Rosen­berg, can­tone dell’ Appen­zell, Sviz­zera tede­sca. A detta dei due ragazzi della fat­to­ria lì accanto che per primi gli si avvi­ci­na­rono, Wal­ser gia­ceva con un’ espres­sione tran­quilla, la testa recli­nata di lato » Leggi tutto

         maggio 16, 2012 | Pubblicato in: Articoli, Autori  

Olga Broumas/Capuccetto Rosso

Divento vec­chia, vecchia

senza di te, Madre, paesaggio

del mio cuore. Nes­sun bam­bino, nes­suna figlia si è

[mossa

tra le mie ossa, ed è uscita

urlando, vestita del suo man­tello di sangue

 

come ho fatto io

un tempo, attra­verso la tua impal­ca­tura pelvica,

[allun­gan­dola

come una for­cella, la tua pelle più tenera

tesa sul suo arco e irrigidita

con­tro il dolore. Sono sci­vo­lata fuori come una freccia,

[ma non prima

che l’ostetrica

affon­dasse fino al polso e guidasse

la mia testa con­fusa verso il suo primo bersaglio. Il

[for­cipe

può, in quell’unico istante, aver ottenuto

quello che tu e quella buona donna » Leggi tutto

         maggio 16, 2012 | Pubblicato in: Poesia  

Neil Gaiman/Siete pronti al nuovo Shining ? (sempre di Stephen King, ovviamente)

Ripro­po­niamo qui un arti­colo di Neil Gai­man –apparso sul The Sun­day Time maga­zine– dedi­cato al pros­simo libro di Ste­phen King, apparso in tra­du­zione ita­liana sul D di Repub­blica del 12 maggio 2o12.

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La prima volta che incon­trai Ste­phen King fu nel 1992, a Boston. Entrai nella sua suite d’albergo, conobbi sua moglie Tabi­tha, per gli amici Tabby, e i suoi figli allora ado­le­scenti, Joe e Owen. Par­lammo di scrit­tura e di scrit­tori, dei fan e della fama. “Se dovessi rina­scere”, mi disse King, “rifa­rei tutto quanto da capo. Anche le cose brutte. Ma non quello spot dell’American Express. In Ame­rica, » Leggi tutto

         maggio 15, 2012 | Pubblicato in: Articoli, Autori  

Elisa Biagini/Senza senso

Senza senso,

come sti­rare lenzuoli

e asciu­ga­mani, per

poter dire che

il vapore del ferro è

il tuo sudore,

 

dire che c’hai

quasi lasciato le dita

nella torta per me,

a me, a cui lo sai che

piace solo il pane.

 

Di que­sto film

di mar­ti­rio

– di cui pure

le luci tu hai curato –,

non c’è trama,

solo un giro di specchi,

solo il caldo di fiato

den­tro un  forno.

*

Que­sta poe­sia è tratta dal volume “Elisa Biagini, L’ospite”, Einaudi 2004

*

Elisa Bia­gini è nata nel 1970 a Firenze, dove attual­mente vive.Ha stu­diato e inse­gnato scrit­tura crea­tiva a New York per alcuni anni, periodo in cui ha pub­bli­cato poe­sie » Leggi tutto

         maggio 15, 2012 | Pubblicato in: Poesia  

Paola Giovannini/Mercato

Arriva quasi cor­rendo, come se avesse lasciato in sospeso qual­cosa di fon­da­men­tale. Ha i capelli rac­colti, qual­che ciocca bionda fuo­rie­sce dal con­cio. Non ha trucco, un viso curato e pulito.

– Devo cam­biare le tende – dice, senza salu­tare — Non ci stanno pro­prio con i colori della casa. Le avevo già mon­tate, ho dovuto toglierle. Domani arriva mio figlio e voglio che sia tutto a posto –

Guarda la merce, con­fronta i colori con un pez­zet­tino di stoffa che ha tagliato da non so che angolo del divano. Ne sce­glie un paio azzurre, le con­fronta per­ché si pos­sano per­fet­ta­mente acco­stare, » Leggi tutto

         maggio 15, 2012 | Pubblicato in: Racconti  

Romanzo a puntate/Claudio Castellani: Il quarto muro/ n.3

La porta è soc­chiusa. Padre è di spalle accanto al lavan­dino di uno dei cessi del pian­ter­reno.  Sul tavolo c’è un car­toc­cio di fogli di gior­nale. Fra­tello entra. Padre non si volta a guar­darlo. Riem­pie il lavan­dino d’acqua tie­pida. Il car­toc­cio è pieno di cic­che di siga­rette, sono pic­coli vermi bian­chi, immo­bili, pie­tri­fi­cati in un movi­mento a zig-zag. La loro punta è nera. Dal car­toc­cio si spande un odore disgu­stoso. Le cic­che sono siga­rette morte. Fra­tello fa un passo indie­tro e solo allora Padre si volta a guar­darlo. Prende una a una le cic­che e sfa­rina il tabacco nell’acqua. Il » Leggi tutto

         maggio 9, 2012 | Pubblicato in: Autori, Racconti  

Amos Oz/Torno al kibbutz, mio maestro, mia vita

Ripro­po­niamo qui l’intervista allo scrit­tore israe­liano Amos Oz, a cura di Fran­ce­sco Bat­ti­stini, apparsa sul supl­le­mento cul­tu­rale del Cor­riere della sera, La let­tura, del 30 aprile 2012. Di Amos Oz, la casa edi­trice Fel­tri­nelli sta per pub­bli­care il romanzo Tra amici .

*

 

ARAD (Israele) — Gio­vane Amos, gli disse un giorno il segre­ta­rio del kib­butz: tu potrai anche essere Tol­stoj, non dico di no, ma se qui tutti si sen­tono arti­sti, chi le munge le muc­che?… «Avevo già pub­bli­cato un libro. E chie­devo un giorno la set­ti­mana per scri­vere. Ci fu una grande discus­sione. Mi fu con­cesso il giorno, pur­ché » Leggi tutto

         maggio 9, 2012 | Pubblicato in: Autori, Interviste  

Emanuela Nanetti/Tutto qui

Si chiama Luca Pari. Ha sedici anni.”

Appog­gia il fasci­colo sopra la scri­va­nia piena di fasci­coli, taz­zine da caffè dimen­ti­cate, bri­ciole. Un fram­mento della sua vita, pro­tetto da una cor­nice d’argento, sbuca da una pila di docu­menti. La ritrae durante una vacanza con i suoi genitori.

Mi guarda dal bordo della mon­ta­tura degli occhiali, appog­giata sulla punta del naso. Indossa una gonna mar­rone e una maglia sco­lo­rita con mani­che lun­ghe che le coprono le mani. Il viso di Maria sem­bra una maschera bianca e tri­ste che esce da un sipa­rio di capelli lun­ghi, grigi e sottili.

Ci cono­sciamo dalle ele­men­tari. » Leggi tutto

         maggio 9, 2012 | Pubblicato in: Racconti  

Osip Madelstam/Non è di me che voglio parlare

Non è di me che voglio par­lare: voglio piut­to­sto seguire l’epoca, il rumore e il ger­mo­gliare del tempo. La mia memo­ria è nemica di tutto ciò che è per­so­nale. Se fosse per me, mi limi­te­rei a stor­cere il naso pen­sando al pas­sato. Non li ho mai capiti i Tol­stoj, gli Aksa­kov, i nipoti di Baga­rov, inna­mo­rati degli archivi di fami­glia con le loro epi­che memo­rie dome­sti­che. Lo ripeto, la mia memo­ria è spinta dall’otilità, non dall’amore, e il suo lavo­rio rimuove il pas­sato, non lo ripro­duce. Un raz­no­ci­nec non ha biso­gno della memo­ria, gli è suf­fi­ciente par­lare dei libri che » Leggi tutto

         maggio 8, 2012 | Pubblicato in: Autori, Poesia  

Seamus Heaney/Della tecnica e della perizia

Credo che il con­cetto di “tec­nica” sia diverso da quello di peri­zia. Peri­zia è quanto puoi impa­rare da altre poe­sie. Peri­zia è abi­lità nel com­porre. E’ ciò che fa vin­cere un con­corso di poe­sia sull’ “Irish Times” o sul “New Sta­te­sman”. Si può impie­gare senza alcun ricorso ai sen­ti­menti o all’io. Sa come man­dare avanti uno sfog­gio com­pe­tente di atle­tica ver­bale; si accon­tenta di essere vox et prae­te­rea nihil, voce e nient’altro, ma non voce nel senso di “tro­vare una voce”. Impa­dro­nirsi della peri­zia è impa­rare a girare l’argano al pozzo della poe­sia. In genere si comin­cia col but­tare il » Leggi tutto

         maggio 8, 2012 | Pubblicato in: Autori, I modi dello scrivere, Poesia  

Robert Lowell/Il Grido

Un grido, l’eco di un grido,

era solo un’eco che si va affievolendo…

Da bimbo nella Nuova Scozia,

guar­davo il cielo,

un cielo sviz­zero, troppo azzurro, troppo cupo.

 

Una vacca sba­vava fili d’erba verde,

fece un tonfo, plaff, plaff, plaff!

e tentò di spaz­zo­larsi le mosche

a un arbo­scello di lillà – tutte,

via per sem­pre, in un sol colpo!

 

Nella fucina del magnano

i ferri di cavallo vola­vano nel buio

come pic­cole lune  sanguigne,

roventi, sibi­lando, protestando,

men­tre affo­ga­vano nel catino.

 

Ritorni e par­tenze e ritorni!

Mamma con­ti­nuava ad andare e venire –

con me, senza di me!

Le vesti di mia » Leggi tutto

         maggio 7, 2012 | Pubblicato in: Poesia  

Antonella Anedda/Parla lo spavento

Chi cura la ferita di que­sta notte, il terrore

che atta­na­glia i piccoli,

la bam­bina che resta in piedi per ore nono­stante la stanchezza

spa­ven­tata da una malat­tia invisibile?

Che fac­cio delle parole, Coro? Come le uso per consolare.

Pre­men­dole l’una con­tro l’altra come mani?

O come spu­gne imbe­vute di aceto?

Dove metto la mia sete di giu­sti­zia e quella di verità

dove dirigo il mio spa­vento per non spa­ven­tare chi amo?

Come pos­siamo dire: “massacro”

se i numeri ci fra­stor­nano e colano sulla realtà offuscandola?

 

Ho freddo e solo pic­cole tre­gue di iro­nia. Il mondo preme alle

pareti della stanza.

Sui tetti delle » Leggi tutto

         maggio 7, 2012 | Pubblicato in: Poesia