La Casa editrice Rabl IndieBook.it presenta Il respiro di Maria Aurelia Bucci
La Casa editrice Rabl IndieBook.it presenta Rimando continuo di Paolo Vachino
Laboratorio della fiaba | scuola rablè

Craig Fehrman/Il romanzo rinasce in tv?

Que­sto arti­colo di Craig Fehr­man è apparso sul quo­ti­diano ame­ri­cano The New York Times. E’ stato tra­dotto e pub­bli­cato dal set­ti­ma­nale ita­liano Inter­na­zio­nale numero 932 del 20 gen­naio 2012. Ve lo ripro­po­niamo.
*

Un bel giorno dello scorso aprile Jen­ni­fer Egan ha sco­perto che il suo quarto ro– manzo, Il tempo è un bastar– do, aveva vinto il pre­mio Puli­tzer. Un paio di giorni dopo ha rice­vuto un’altra buona noti­zia: il canale tele­vi­sivo Hbo voleva trarre una serie tv dal libro. Gli scrit­tori spe­rano sem­pre che i loro romanzi siano tra­sfor­mati in film. “È un gua­da­gno extra”, spiega Egan, » Leggi tutto

         gennaio 27, 2012 | Pubblicato in: Articoli, I modi dello scrivere  

Piera Polci/E’ più tempo

adesso è più tempo
è parec­chio più tempo
che man­chi, che non vieni

se scendi, se dal limac­cioso
di cielo che tieni, tu scendi
ti aspetto

poche bri­ciole qui
solo bri­ciole di una cena
che non ci ha ancora visti

che oro c’è che cer­chi?
che oro cer­chi lì fuori da me?

se entri ti aspetto
ti aspetto da parec­chio
più tempo di te

*
Piera Polci è nata in Cala­bria nel 1967. Ha inter­rotto gli studi dopo le scuole dell’obbligo, si è messa a lavo­rare molto pre­sto e ha fatto cento mestieri » Leggi tutto

         gennaio 27, 2012 | Pubblicato in: Poesia  

Maria Chiara Monaldi/L’uomo del Suv

Una fila di pioppi nasconde la nostra auto a chi passa per la strada. Il bian­core lunare pene­tra a fatica il buio. Di Ame­deo vedo solo la sagoma. Respira pro­fon­da­mente, la fronte sulla mia guan­cia.
– Mi dispiace, non ho resi­stito, – dice.
Alza il viso, guarda in basso; gira la testa di qua e di là, cerca qual­cosa.
– Forse sono nell’altra por­tiera, – dice ancora.
Si allunga, preme sulla mia gamba. Muovo il brac­cio e mi tocco la pan­cia. È umida e appic­ci­cosa. Lui mi guarda.
– Aspetta, ti aiuto, – dice.
» Leggi tutto

         gennaio 27, 2012 | Pubblicato in: Racconti  

Bohumil Hrabal/Intervista con un Pierrot incrudito

Se lei è d’accordo, quest’intervista por­terà il titolo di “Inter­vi­sta con un Pier­rot incru­dito”. A me que­sta defi­ni­zione da un lato piace e dall’altro sta anti­pa­tica. Pier­rot infatti ha come atti­vità prin­ci­pale quella di assu­mere una certa aria, ma Lei non è così, Lei guarda sbi­got­tito ciò che pro­viene non si sa bene da dove, passa attra­verso di Lei e Lei poi ne fa un testo scritto, il quale poi ha una sua vita auto­noma e avventurosa…

 

Ma no! Solo il cri­tico Vàclav Cerny mi ha aperto gli occhi, solo l’anno scorso ho indi­vi­duato in uno stu­dio che Cerny » Leggi tutto

         gennaio 25, 2012 | Pubblicato in: Autori, Interviste  

Silvia Mantovani/Il cantiere

Il can­tiere è in cima alla col­lina. Una pic­cola mon­ta­gna tonda,  subito fuori la città. Con la bici­cletta rie­sco a fare qual­che decina di metri, poi scendo e la porto a mano. Oggi è freddo. Non rie­sco a scal­darmi. I pan­ta­loni sono quelli che usavo que­sta estate, nei giorni di piog­gia. Ho tre paia di calze, una sopra l’altra. Le com­pro dai cinesi. Cin­que euro dieci paia. Un pan­ta­lone quindici euro.

 

Il can­tiere è aperto da sei mesi. Fac­cio il mura­tore. Anche mio padre è mura­tore. Forse anche mio nonno. In Alba­nia gli uomini non lavo­rano. Le donne lavo­rano. Gli » Leggi tutto

         gennaio 24, 2012 | Pubblicato in: Racconti  

Loredana Cangini/Fanculo

Non sono diven­tato quello che avrei voluto ma non invi­dio chi c’è riu­scito. Molto dipende dal punto di par­tenza ed io ero svan­tag­giato dalla nascita. Sono un pollo. E non lo dico tanto per deni­grarmi. Non è una meta­fora. Sono pro­prio un pollo, e per di più di bat­te­ria. Cre­sciuto in un capan­none con altri mil­le­cin­que­cento, del tutto simili a me. Inu­tile spe­rare di diven­tare una gal­li­nella, un fagiano o addi­rit­tura un pavone. Quando apri gli occhi e ti ritrovi nell’allevamento di Mon­te­fiore Conca, è meglio che te ne fai una ragione: la fine che ti attende è in un » Leggi tutto

         gennaio 24, 2012 | Pubblicato in: Racconti  

Patrizia Valduga/Per una definizione di “poesia”

Tutti i versi che ho scritto, da vent’anni a que­sta parte, sono in forma chiusa: sonetti, madri­gali, sestine, ottave, ter­zine dan­te­sche, distici, ser­ven­tesi clas­sici e, ulti­ma­mente, quartine.

Se vent’anni fa qual­cuno mi avesse chiesto:“Perché quest’ossessione della forma?”, avrei risposto:“Perché sono una per­sona sen­suale, incline al pia­cere dei sensi, e soprat­tutto a quello dell’udito”. Per­ché il pia­cere che dà una ripe­ti­zione  ordi­nata di suoni e di ritmi è un pia­cere sen­suale. Per­ché la poe­sia è canto, e “incan­ta­mento”, aiuta per­sino a respi­rare bene. Infatti, sulla base della sua strut­tura fonico-sintattica, ogni lin­gua ha gene­rato un suo verso di ele­zione, che per » Leggi tutto

         gennaio 23, 2012 | Pubblicato in: I modi dello scrivere, Poesia  

Claudio Castellani/Da un Tempo altro

Da un Tempo altro –da un altro Tempo
cor­re­vano a me le sue parole
da un Tempo che io non cono­scevo
non potevo cono­scere –nono­stante
anni sei e mesi sei e giorni sei
di matri­mo­nio stretto

Mi guardò con occhi fatti neri –non sereni
inquieti dal silenzio

Poi­ché anche que­sto –ho poi io cre­duto
con molta certo dif­fi­coltà di pen­siero
che il suo fosse l’occhio –muto
di chi ha potuto vedere l’Estremo
la paura –immo­bile– per l’impossibilità di ritrarsi
dall’Assoluta –atroce– pos­si­bi­lità di fare

Per que­sto –allora– avevo –a volte
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         gennaio 22, 2012 | Pubblicato in: Poesia  

Amélie Nothomb/Scrittura, traslochi e radici

Que­sta è la tra­du­zione di un’intervista alla scrit­trice belga, rea­liz­zata  nel gen­naio 2008 dalla gior­na­li­sta ira­niana Saeed Kamali Deh­ghan, della Revue de Téhé­ran. L’abbiamo tratta dal suo sito uffi­ciale, dove è pos­si­bile leg­gere la ver­sione ori­gi­nale, in inglese o in francese.

In Ita­lia i libri di Amé­lie Nothomb sono stati pub­bli­cati dalla casa edi­trice Voland. L’ultima sua opera è “Una forma di vita”, apparsa in Ita­lia nel 2011.

*

Quale è stata la sua rea­zione, quando ha saputo che i suoi libri sareb­bero stati tra­dotti in persiano?

 

Mi ha fatto una grande, » Leggi tutto

         gennaio 19, 2012 | Pubblicato in: Autori, Interviste  

Alessandro Sandini/Guanti

E’ un ottimo guanto”.

Ottimo, non c’è che dire”, aggiunsi. L’uomo mi guardò e sor­rise imbarazzato.

Lo direi anche se que­sta non fosse la mia pel­let­te­ria. Se, cam­mi­nando per le vie del cen­tro– seb­bene io odi lo stru­scio e le vie d’acciottolato– insomma”, con­ti­nuai, “se casual­mente in una vetrina vedessi un paio di guanti così belli, le giuro che entre­rei e li acqui­ste­rei subito. E poi scap­pe­rei via per la ver­go­gna di non aver in ven­dita io, nel mio nego­zio, un paio di guanti così!”

Ha ragione”, disse l’uomo. “E’ vera­mente un bel paio di guanti. Li posso indossare?”

Certo”, » Leggi tutto

         gennaio 19, 2012 | Pubblicato in: Racconti  

Piera Polci/Aspettiamo

Aspet­tiamo,

aspet­tiamo un pianto del petto un lacrimare caldo

e mani che sca­vano e sca­vano nel soz­zame del grembo

baste­rebbe una testa par­lante di burattino

per rispon­dere alle vostre domande non guardando

non guar­dare e stare là

là dove il com­muo­versi ha infi­nite corolle sul petto

e angeli scen­dono a sfio­rarci la testa

men­tre con mani nel grembo aspettiamo,

aspet­tiamo.

*

 

Piera Polci è nata in Cala­bria nel 1967. Ha inter­rotto gli studi dopo le scuole dell’obbligo, si è messa a lavo­rare molto pre­sto e ha fatto cento mestieri diversi: colf, came­riera, imbian­china, edu­ca­trice, cuoca. Decisa a inse­guire la sua pas­sione per la » Leggi tutto

         gennaio 18, 2012 | Pubblicato in: Poesia  

Franco Scataglini/Tuto è corpo d’amore

Tuto è corpo d’amore

la tera ‘l cielo ‘l pà

i ucelli de cità

spe­nati, senz’unore,

 

gati  cessi arboreli

drento l’aiole grame,

l’esse sazi e avé fame,

el còce sui forneli

 

-‘stora de mezogiorno–

de mile e mile pasti,

i luo­ghi streti e i vasti

liberi dal contorno,

 

i sco­lari che sorte

in massa da le scole

e le composte fiole

de sé più méio acorte,

 

i ope­rai del cantiere

co’ le sue azzure tute

(intel­li­genze mute

coi tapi del potere)

 

i ladri i questurì

sem­pre dal sud sortiti

–musi guzi aneriti

schiene da signorsì-

 

le casa­lin­ghe (strane

anime d’umidicio)

quele che va » Leggi tutto

         gennaio 17, 2012 | Pubblicato in: Autori, Poesia  

Yves Bonnefoy/Poesia è l’inconcluso

Ripro­du­ciamo qui una lunga inter­vi­sta al poeta fran­cese –a cura di Phi­lippe Dela­ro­che e Batp­ti­ste Liger– apparsa sul set­ti­ma­nale fran­cese L’Express del 22 novem­bre del 2010, sul cui sito è pos­si­bile leg­gere la ver­sione originale.

*

Il quar­tiere di Mont­mar­tre, dove abita, non è certo uno dei più lumi­nosi e nep­pure carico degli ele­menti pit­to­re­schi che ren­de­vano scop­piet­tante il film “Il favo­loso mondo di Amè­lie” e, tut­ta­via, dalle fine­stre del palazzo che deli­mita il tratto di rue Lepic, quando svolta a gomito, man mano che sale, si spera sem­pre di poter cogliere, da lon­tano, l’eco dei » Leggi tutto

         gennaio 16, 2012 | Pubblicato in: Autori, Interviste, Poesia  

Osip Mandel’štam/Tetra, umida e colma d’echi è l’aria

Tetra, umida e colma d’echi è l’aria;

dolce è il bosco e non pau­roso. La croce

leg­gera di pas­seg­giate solitarie

in spalla por­terò di nuovo, docile.

 

E verso la patria indif­fe­rente s’alza

di nuovo –ana­tra sel­va­tica– un rimbrotto:

ad un vivere oscuro prendo parte

e del mio star qui solo non ho colpa.

 

Rin­trona uno sparo. Sopra il lago

son­no­lento è greve adesso il volo

delle ana­tre, e si spec­chiano nell’acqua

pini che il dop­pio essere frastorna.

 

Cielo opaco dallo strano riverbero -

neb­bioso dolore universale–

oh, lascia che rimanga anch’io nebbioso

e lascia che per te non provi amore.

 

* » Leggi tutto

         gennaio 15, 2012 | Pubblicato in: Poesia  

Olof Lagercrantz/Il linguaggio delle origini

Mi con­ver­tii alla prosa, e scri­vere divenne il mio mestiere. In prin­ci­pio ero scar­sa­mente con­sa­pe­vole della natura e delle leggi del lin­guag­gio, e non mi lam­bic­cavo sul sistema di regole che gover­nano l’esposizione. Scri­vere era, così rite­nevo, un pro­cesso natu­rale. Lo scrit­tore pro­du­ceva parole così come l’albero pro­duce foglie. Oppure, volendo essere più ele­ganti, come l’ostrica crea una perla intorno all’intruso, raschiante gra­nello di sab­bia. Quest’ultima imma­gine me la offrì T.S.Eliot, che a sua volta l’aveva presa dal poeta inglese A.E. Housman.

Natu­ral­mente –seb­bene per mio conto e con len­tezza– impa­rai una certa tec­nica. Rac­co­glievo nozioni e quindi scri­vevo di » Leggi tutto

         gennaio 13, 2012 | Pubblicato in: Autori, I modi dello scrivere, Poesia