<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="WordPress/2.8.4" -->
<rss version="0.92">
<channel>
	<title>Rablè - scuola di scrittura creativa</title>
	<link>http://www.rable.it</link>
	<description>scuola di scrittura creativa &#124; corsi di poesia e scrittura</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Aug 2010 11:31:35 +0000</lastBuildDate>
	<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
	<language>en</language>
	
	<item>
		<title>Pensieri spettinati/Da dove nasce la poesia?</title>
		<description><![CDATA[di Silvia Mantovani
Capita immancabilmente e per fortuna, che durante la presentazione di un libro di poesie (così come è successo per la nostra raccolta “Presente ricaricabile” edizioni Indiebook) qualcuno in mezzo al pubblico ponga questa domanda: “Perché si scrivono poesie?”
La risposta in alcuni casi può sembrare sorprendente, per chi è estraneo al mondo della poesia: [...]]]></description>
		<link>http://www.rable.it/?p=1411</link>
			</item>
	<item>
		<title>Poesia/Dormivi</title>
		<description><![CDATA[di Simona Rastelli
Col capo poggiato sul mio seno sinistro
dormivi.
Il tuo pensiero riandava ad amori passati
voci suadenti di donne riecheggiavano 
nella tua mente.
Un raggio di luna illuminava il tuo volto beato
Avrei voluto vegliarti per tutta la notte
cullata dal tuo respiro quieto.
]]></description>
		<link>http://www.rable.it/?p=1409</link>
			</item>
	<item>
		<title>PensieriSpettinati/Leopardi o del poeta che non imita più</title>
		<description><![CDATA[di silvia mantovani
“Scintilla celeste, e impulso soprumano vuolsi a fare un sommo poeta, non studio di autori, e disaminamento di gusti stranieri. O noi sentiamo l’ardore di quella divina scintilla, e la forza di quel vivissimo impulso, o non lo sentiamo. Se sì, un soverchio studio delle letterature straniere non può servire ad altro che [...]]]></description>
		<link>http://www.rable.it/?p=1406</link>
			</item>
	<item>
		<title>Racconto/Le creme</title>
		<description><![CDATA[di Selene Contadini
Sono al supermercato davanti alla corsia dei tubetti delle creme per le mani. Leggo le etichette: antirughe, idratante. Ci sono barattolini di ogni colore e sono ordinati in modo perfetto sulla scansia. Gli oggetti sistemati con ordine mi hanno sempre dato un senso di quiete.
Mi piace anche mettere a posto gli oggetti e [...]]]></description>
		<link>http://www.rable.it/?p=1404</link>
			</item>
	<item>
		<title>Poesia/Vacanze al mare</title>
		<description><![CDATA[di Roberto Sapucci
Strade sconosciute
piene di auto e di corpi
Una casa nuova, cento angoli da scoprire
L&#8217; orizzonte perso
nell&#8217;assenza di una bussola.
Baciare un sogno
in un attimo
che nessuno possa rubare.
Fuggire subito per tornare
all&#8217;unica boa, in questo oceano
di colori e suoni,
che profumano di fiori di tiglio
e di sale.
]]></description>
		<link>http://www.rable.it/?p=1399</link>
			</item>
	<item>
		<title>Poesia/Terra di confine</title>
		<description><![CDATA[di Roberto Sapucci
Tra sogno e veglia
osservo nella notte con le dita
la pelle illuminata da ombre digitali liquide.
Baricentri incatenati
nel silenzio pieno di note.
Respiri di vento.
Nell&#8217;alba ti vedo
luce
distinguo mare e cielo,
ma non riconosco alcun confine
tra il nostro blu e il nostro azzurro.
]]></description>
		<link>http://www.rable.it/?p=1397</link>
			</item>
	<item>
		<title>Poesia/Placebo</title>
		<description><![CDATA[di Roberto Sapucci
Spezzo  una compressa
affidando alla mezzaluna
l&#8217;attesa di un cielo scuro.
Non voglio rotolare pensieri
tra lenzuola in lotta.
Lasciami prosciugare il capo,
spegnimi gli occhi,
adesso.
Urgenza di sonno abissale,
ma è solo placebo
per la mia voglia di esistenza.
]]></description>
		<link>http://www.rable.it/?p=1395</link>
			</item>
	<item>
		<title>Racconto/Che fine hanno fatto i merli?</title>
		<description><![CDATA[di stefano venturini
“Dove è papà?”, chiesi a mia madre.
“In giardino”, rispose lei.
Mi avvicinai alla porta e lo vidi, dritto e immobile, con le gambe divaricate e una mano dietro la schiena. Sembrava che sfidasse la luna, in maglietta e mutande.
“Non vuole rientrare”, disse mia madre. “Non vuole venire a dormire”.
Restammo in silenzio, e nell’oscurità della [...]]]></description>
		<link>http://www.rable.it/?p=1391</link>
			</item>
</channel>
</rss>
