Creatività/Thomas Mann, elogio dell’antigenialità
dal Tonio Kroger di Thomas Mann
Perché appunto la mia coscienza borghese è quella che in tutto ciò che è arte, genio ed eccezione mi fa scorgere qualcosa di profondamente ambiguo, profondamente dubbio, profondamente sospetto; è essa che mi riempie di quest’amorosa debolezza per il semplice, il candido, il piacevolmente normale, per l’antigenialità e la costumatezza (…) Ammiro coloro che, fieri e impassibili, spregiando l’ ‘uomo’, si avventurano sui sentieri della grande, demoniaca bellezza: ma non mli invidio. Perché se qualcosa è realmente in grado di fare di un letterato uno scrittore, è appunto questo mio borghese amore per l’umano e il vivo e l’ordinario. Ogni calore, ogni bontà, ogni sorriso proviene da esso; e quasi mi sembra che sia quel medesimo amore del quale è scritto che chi ne fosse privo, anche se sapesse parlare tutte le lingue degli uomini e degli angeli, altro non sarebbe che un bronzo risonante e un tintinnante cembalo































