Poesia/Vacanze al mare
di Roberto Sapucci
Strade sconosciute
piene di auto e di corpi
Una casa nuova, cento angoli da scoprire
L’ orizzonte perso
nell’assenza di una bussola.
Baciare un sogno
in un attimo
che nessuno possa rubare.
Fuggire subito per tornare
all’unica boa, in questo oceano
di colori e suoni,
che profumano di fiori di tiglio
e di sale.









Sono giorni di mare
il sole sornione che impone lentezza
un refolo di brezza s’insinua
sotto l’ala ombreggiante della branda verdemare/
porta un odore salmastro, trasporta
umori lontani di popoli slavi
porta piacere alla nuca sudata
sono giorni da amare fino al vento
che soqquadra la seta dei teli
distesi a esibire ricordi di India.
Sono giorni da amare fino alla sabbia più fine/
fino alla conchiglia dal dente sbeccato
e l’onda caparbia riempe le orme
riporta il suo ordine
dopo, nessuno è passato.