Perchè scrivo/Sbagliare la mira
di michele marziani
Per me la vita è un disegno, un grande fumetto, di quelli “antichi”, alla Hugo Pratt. E la matita sarebbe il mio mondo: io vedo, guardo, ho visioni e di queste visioni inseguo il segno. E nel segno colpisco il foglio ma sbaglio mira e disegno forme diverse da quelle oniriche. Allora mi adiro, mi odio, mi detesto: il risultato si arrende prima del traguardo, è lontano dall’attesa. Allora sconsolato scrivo e le parole escono da sole, nemmeno so cosa voglio dire, apro il foglio, quello elettronico e spingo sui tasti. Sento le dita che vagano come su un pianoforte, ma non è musica, è rumore sordo dell’anima, è la fatica dolce del mondo, socialità d’affetti. Poi mi fermo, sudato, esausto e leggo. E scopro da lì cosa ho scritto. Ecco, io scrivo perché sono abitato da parole che vivono oltre il mio immaginario.
































boh!