Piera Polci/Senza mentire



sul rosma­rino si sono

aperti fiori di un azzurro intenso

 

guar­dano dritti come occhi

e densi scru­tano l’intorno

 

a stare lì vicino quel colore

mi è rima­sto addosso

come un guanto o un cap­potto che ripara

 

per que­sto il nostro amore  adesso

mi pare di quello stesso azzurro

e come lui convinto

 

che solo un fiore

tenuto così stretto al suo colore

saprà par­larne senza mentire

*

Piera Polci è nata in Cala­bria nel 1967. Ha inter­rotto gli studi dopo le scuole dell’obbligo, si è messa a lavo­rare molto pre­sto e ha fatto cento mestieri diversi: colf, came­riera, imbian­china, edu­ca­trice, cuoca. Decisa a inse­guire la sua pas­sione per la scrit­tura, è diven­tata una cor­ret­trice di bozze. Col­la­bora con alcune realtà che ope­rano in campo edu­ca­tivo, dove pro­pone labo­ra­tori sulla fiaba. Vive a Cesena, con il suo com­pa­gno, un cane e quat­tro gatti. Ha vinto il secondo pre­mio dell’edizione 2011 del Noblè di Rablè.

 

 

 




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     maggio 31, 2012 Pubblicato in Poesia -       Leggi Tutto
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1 Commento al “Piera Polci/Senza mentire”

  1. Silvia Mantovani scrive:

    Guar­dare l’azzurro dei fiori di rosma­rino così a lungo da riu­scire a vederci occhi, un guanto, un cap­potto, l’intensità di un amore, la forza dell’autenticità.
    Guar­dare ogni cosa, anche la più minu­scola per sen­tirne la forza e lasciarsi tra­spor­tare via.
    Guar­dare una cosa a lungo fino a vederci il mondo e le rispo­ste a tutte le nostre domande.

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