Piera Polci/Senza mentire
sul rosmarino si sono
aperti fiori di un azzurro intenso
guardano dritti come occhi
e densi scrutano l’intorno
a stare lì vicino quel colore
mi è rimasto addosso
come un guanto o un cappotto che ripara
per questo il nostro amore adesso
mi pare di quello stesso azzurro
e come lui convinto
che solo un fiore
tenuto così stretto al suo colore
saprà parlarne senza mentire
*
Piera Polci è nata in Calabria nel 1967. Ha interrotto gli studi dopo le scuole dell’obbligo, si è messa a lavorare molto presto e ha fatto cento mestieri diversi: colf, cameriera, imbianchina, educatrice, cuoca. Decisa a inseguire la sua passione per la scrittura, è diventata una correttrice di bozze. Collabora con alcune realtà che operano in campo educativo, dove propone laboratori sulla fiaba. Vive a Cesena, con il suo compagno, un cane e quattro gatti. Ha vinto il secondo premio dell’edizione 2011 del Noblè di Rablè.
































Guardare l’azzurro dei fiori di rosmarino così a lungo da riuscire a vederci occhi, un guanto, un cappotto, l’intensità di un amore, la forza dell’autenticità.
Guardare ogni cosa, anche la più minuscola per sentirne la forza e lasciarsi trasportare via.
Guardare una cosa a lungo fino a vederci il mondo e le risposte a tutte le nostre domande.