Biancamaria Frabotta/Autoritratto in terza persona



Ieri van­tava l’aderenza allo specchio

la sazietà di piedi ben fatti, patti

in vista di ulte­riori con­ces­sioni, tempi

più lun­ghi magari e il tiro

cor­retto al sel­va­tico bilan­cio d’età.

Oggi nutre ramin­ghe spe­ranze di sparire

nelle sem­bianze di un gatto, un colpo di tosse

il lento vogare di un cap­pello a mezz’aria.

Domani non ci sarà più tempo

per l’uso pigra­mente italiano

del verbo, il sereno ottativo

del vor­rei essere stato.

Ma divam­pando potesse essere lei una

com­bu­sta orma di fuoco dell’ellisse

teme­ra­ria, mite ombra e pur sostanza

di quel sole che non teme eclisse.

*

Que­sta poe­sia è tratta dal volume “Bian­ca­ma­ria Fra­botta, La vian­danza”, Mon­da­dori 1995

*

Leggi Bian­ca­ma­ria Fra­botta su wikipedia




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     giugno 6, 2012 Pubblicato in Poesia -       Leggi Tutto
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