Adam Zagajewski/Kierkegaard su Hegel



Ker­ke­gaard diceva di Hegel: ricorda qualcuno

che erige un enorme castello, ma vive

in una sem­plice capanna, lì nei pressi.

Così l’intelligenza abita in una modesta

stanza del cra­nio, e que­gli stati meravigliosi

che ci furono pro­messi sono ricoperti

di ragna­tele, per ora dob­biamo accontentarci

di un’angusta cella, del canto del carcerato,

del buo­nu­more del doga­niere, del pugno del poliziotto.

Abi­tiamo nella nostal­gia. Nei sogni si aprono

ser­ra­ture e chia­vi­stelli. Chi non ha tro­vato rifugio

in ciò che è vasto, cerca il pic­colo. Dio è il seme

di papa­vero più pic­colo al mondo.

Scop­pia di grandezza.

*

Que­sta poe­sia è tratta dal volume “Adam Zaga­jew­ski, Dalla vita degli oggetti”, Adel­phi 2012

*

Leggi su que­sto blog l’intervista con­cessa da Zaga­je­ski al Bene­detta Cra­veri di Repubblica

*

Leggi Zaga­jew­ski su wikipedia




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     giugno 19, 2012 Pubblicato in Poesia -       Leggi Tutto
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