Antonella Anedda/Orto



Dammi corag­gio pla­tano, posami due foglie sugli occhi

fai che sca­vando con le tue radici trovi l’umido che mi culla.

Guar­dan­doti m’illudo che abbia un senso que­sto cercare

morti in vita, que­sto che fac­cio eter­na­mente chiedendo

per­fino a te:dov’è il viso che il mondo ha scacciato?,

come mai que­sta piog­gia non ha i suoi tratti e l’acqua

scro­scia den­tro la voce che ripete: “L’hanno por­tato via e tu

smetti l’arroganza di capire”.

Dammi silen­zio. Rendi le foglie pietre.

Prega la notte che mi fac­cia legno.

*

Que­sta poe­sia è tratta dal volume “Anto­nella Anedda, Salva con nome” Lo Spec­chio Mon­da­dori 2012

*

Anto­nella Anedda è nata a Roma. Lau­reata in sto­ria dell’arte moderna, attual­mente col­la­bora con il Master di ita­lia­ni­stica all’università di Lugano e con il quo­ti­diano “Il manifesto”




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     giugno 20, 2012 Pubblicato in Poesia -       Leggi Tutto
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