Herta Muller/La strada vaga



La strada vaga in calze di cemento i cani con

lo zufolo di cera le erbacce rovi­stan­dosi nelle tasche,

col paltò sulla schiena per scap­pare dal paese mentre

il vento al di sopra del gra­no­turco avanza col carro fune­bre un

imbal­lag­gio ad un piano con tende di pelle di pollo

e a sua volta il con­ta­bile Ilie mor­dic­chiando la pel­li­cina delle unghie

con i denti della bocca di chiun que mi dice:

signora mia, fatti i cazzi tuoi l’estate

ti sputa nel caffè fatti una doccia

fredda, dav­vero, fai qualcosa

*

Que­sta poe­sia è tratta dal volume “Herta Mul­ler, Essere o non essere Ion” Transeuropa-Nuova poe­tica 2012

*

Rablè Dos­sier/ Su que­sto blog puoi leg­gere il Discorso per Il Nobel pro­nun­ciato dalla scrit­trice rumena e l’incipit di un sag­gio di Paola Qua­drelli sul Herta Mul­ler e il tema della lin­gua, apparso sul sito germanistica.net

 

 




Share |

     giugno 24, 2012 Pubblicato in Poesia -       Leggi Tutto
  • Add to Google
  • Facebook
  • Twitter
  • RSS Feed

Lascia un Commento