Roberto Sapucci/Poca gente



Deserta que­sta mia città,

quando soprag­giunge la sera

in un giorno di maggio.

Case vote, force abitate

da una infi­nita solitudine,

di raggi cato­dici e pla­sma luminosi.

Piena di telefonate.

Vuota di sorrisi.

Pedalo senza méta,

nell’attesa di niente.

La luna è scomparsa

die­tro una nuvola

come chi stanco

sci­vola piano nel letto

tirando a sè il lenzuolo,

fino a coprirsi il viso.

*

Roberto Sapucci è nato a Rimini nel 1960. Ha stu­diato eco­no­mia e per vivere si occupa di informatica.




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     luglio 25, 2012 Pubblicato in Poesia -       Leggi Tutto
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